Scheda personale...

Sono nato a Foggia il 16 settembre 1981, ma in Puglia ci sono rimasto giusto un paio di mesi. I miei genitori già risiedevano in Friuli Venezia Giulia, precisamente a Gradisca d'Isonzo, in provincia di Gorizia, dove ho vissuto fino a febbraio 2011.
All'età di 6 anni ho iniziato a giocare a calcio nella squadra del mio paese: l'Itala San Marco.
Terminata la scuola elementare con ottimi profitti ho frequentato le scuole medie sempre a Gradisca, uscendone con buoni risultati e continuando a coltivare la mia vera passione: il calcio.
Finita la scuola dell'obbligo mi sono iscritto all'istituto tecnico biologico-sanitario brocca (vecchio I.T.F.), ora I.T.A.S. a Gorizia.
Lì ho conosciuto quello che ora è il mio più caro amico (Vincenzo) e che ha influito, insieme ad altre situazioni, nella mia scelta di cambiare squadra l'anno successivo, passando dall'Itala San Marco alla Pro Gorizia.
Senza grosse difficoltà sono riuscito a conciliare gli impegni scolastici con quelli sportivi arrivando al termine dei 5 anni di scuola con un inaspettato 80/100 sul diploma. Cinque anni molto belli nei quali ho avuto la fortuna di stringere forti amicizie che durano tuttora con alcuni compagni di classe come Didier e Francesca oltre al già citato Vincenzo ovviamente!
Ottenuto il diploma nel 2000 mi sono iscritto al corso di laurea in Scienze Politiche a Trieste al quale sono rimasto iscritto per quattro anni. 
Da settembre 2002 ad agosto 2004 ho lavorato come assistente tecnico di laboratorio presso l'istituto tecnico industriale, l'istituto tecnico commerciale (nei laboratori di chimica e scienze) e l'istituto tecnico per geometri (nei laboratori di chimica, fisica e scienze), tutti e tre a Gorizia. Da settembre 2004 ad agosto 2010 (e qualche mese nel 2011) ho lavorato sempre come assistente tecnico, sempre a Gorizia, ma all' I.T.A.S. (Istituto tecnico attività sociali), l'istituto da me frequentato alle superiori, e qui nei laboratori di biochimica, microbiologia e microscopia. Ad oggi l'ultima esperienza in laboratorio risale a settembre/ottobre 2012: laboratorio di chimica presso l'Istituto Agrario di Gradisca d'Isonzo. Da gennaio 2013 sono passato a lavorare nelle segreterie delle scuole: fino a giugno 2013 all'Istituto Comprensivo "E. Giacich" di Monfalcone (GO) e da settembre 2013 sia all'Istituto Giacich sia all'Istituto Agrario di Gradisca d'Isonzo.
Nel 2010 ho conosciuto Samantha, diventata mia moglie il 10 dicembre 2011 a Roma. Ho vissuto con lei a Gorizia da febbraio 2011 fino a ferragosto 2012, quando abbiamo deciso di trasferirci a Mariano del Friuli (GO), dove risediamo tuttoggi.
Altre cose di me?
Odio la maleducazione, il menefreghismo e la falsità delle persone. Non sopporto la disorganizzazione e la conseguente improvvisazione che spesso si riduce al "tanto per fare". Inoltre come non odiare gli imbranati al volante e anche quelli che si credono Schumi. Devo dire che mi rispecchio molto ne "L'automobilista" di Gioele Dix: al volante "sono sempre, costantemente, inc.zzato come una bestia"! O quasi dai.. :)  E non mi piacciono quelli che sono convinti di essere "i furbi", in ogni ambito...
Mi piace moltissimo viaggiare, amo ridere e scherzare ma sono molto serio quando c'è da stare seri. Credo fortemente nell'amicizia e per questo per quelli che considero amici veri sono disposto a dare tanto ma pretendo lo stesso.
Adoro la musica, spesso penso proprio di non poterne fare a meno! L'ascolto quasi ovunque.. quando sono a lavoro (quando si può ovviamente), quando sono in macchina, in relax, a casa quando non guardo la tv (anche se spesso è sintonizzata su canali musicali...) o quando non sto giocando alla play... ;).
Perchè ho fatto il sito? Così... un pò per gioco, per ridere e scherzare con i miei amici e per essere in qualche modo vicino agli amici che vivono lontano da me quando ancora non esistevano i social network o per lo meno non erano così in voga! L'idea è nata nel 2001..  Inoltre le sezioni "Dicono di me", "Scheda" e "Statistiche" , sono una specie di mio diario personale che posso tranquillamente condividire con chiunque!

Scheda tecnica "calcio"

1987/1996: il percorso delle giovanili tra Gradisca e Gorizia.

Sono cresciuto calcisticamente nell’Itala San Marco (Gradisca d’Isonzo –GO-) dove ho disputato 9 stagioni, 5 delle quali da capitano. All'ottavo anno uno dei miei più grandi rammarici: non aver sfruttato al meglio, un po' per sfortuna (Udinese), un po' per ingenuità (Vicenza), la possibilità concreta di entrare in un club professionistico. Nella stagione 1996/97 sono passato alla Pro Gorizia, conservando la fascia di capitano per altre quattro stagioni e disputando due campionati d’allievi regionali (disputando in entrambi gli anni gare anche con la formazione juniores nazionali) e due di juniores nazionali (allenandomi con la prima squadra). Il secondo campionato di allievi è stato quello più prolifico per me, 15 centri (12 su rigore, 2 di testa e 1 di destro) in neanche 30 partite, un lontano ricordo per uno come me che negli ultimi anni la porta avversaria la vede col contagocce! Sempre nella stessa annata ho partecipato al torneo regionale di Comitato con la rappresentativa dei comitati di Gorizia e Monfalcone di mister Livio Vidoz.

 

Stagione 1998/1999: gli esordi e le vittorie con la Pro Gorizia.                                                                                 

Ho debuttato in prima squadra nella stagione 1998/1999 a 17 anni non ancora compiuti nel corso della Coppa Italia dell’Eccellenza friulana con la maglia della Pro Gorizia.
In quell'anno ho vinto (ovviamente non da protagonista, però togliendomi diverse soddisfazioni tra le quali l'aver giocato la finale di Coppa nella "mia" Gradisca il 6 gennaio 1999) la Coppa Italia FVG prima, il campionato d’Eccellenza poi, e, per concludere, la Supercoppa (solo a livello statistico visto che non ero tra i convocati). Un anno nel quale sono stato schierato in un ruolo inedito, quello del laterale alto di fascia destra.

E' stata un'annata da record... ancora ad oggi in Eccellenza in FVG con campionato a 16 squadre nessuno ha fatto meglio riguardo gol fatti (64),  gol subiti (10), vittorie (23, solo la Sacilese nel 2002/2003 ha fatto uguale) e maggior numero di punti (73, anche in questo caso solo la Sacilese nel 2002/2003 ha fatto uguale).

 

Stagione 1999/2000: la Serie D con la Pro Gorizia.                                                                                          

L'annata è stata tutt'altro che esaltante a livello personale riguardo l'utilizzo in gare ufficiali (solo qualche convocazione in campionato e 2 presenze in Coppa, la squadra raggiungerà poi il terzo posto in campionato), ma molto importante per la mia crescita. Essere in un gruppo di giocatori molto forti (diversi erano gli ex-professionisti e quelli che poi professionisti lo sarebbero diventati) da cui poter imparare ogni giorno non solo tecnicamente e tatticamente, ma anche sotto il profilo della mentalità, della personalità e del sacrificio è una fortuna per un giocatore che si sta formando.

 

Stagione 2000/2001: il momento di dimostrare, l'arrivo a Mossa.                                                                             

Nell'estate del 2000 sono passato al Mossa in Eccellenza. Lì ho avuto la possibilità di giocare "tra i grandi" con continuità e insieme ai compagni abbiamo disputato una stagione record per il Mossa: 5° posto in Eccellenza, 45 punti in classifica e 3' miglior difesa del campionato.
Niente male per una squadra dall'età media di 23 anni data per spacciata a inizio campionato!
Con il passaggio al Mossa avviene anche una variazione nella mia posizione in campo. Dopo diversi anni passati a centrocampo (ma nei quali ho sempre dimostrato attitudine nel ruolo di difensore centrale, dove venivo impiegato in caso di necessità) vengo, in maniera graduale, spostato al centro della difesa.

 

Stagione 2001/2002: la conferma a Mossa.                                                                                                                      

Dopo l'ottima annata disputata, squadra ringiovanita ulteriormente, con obiettivo salvezza. La fase della preparazione estiva è caratterizzata dalla convinzione della stampa di una squadra destinata a retrocedere, a disputare la parte della "cenerentola" del campionato, la nostra viene definita "una squadra di sbarbatelli"...senz'altro uno stimolo in più a fare bene!
Girone d'andata sorprendente: al giro di boa siamo sopra la metà classifica, poi qualche difficoltà nel girone di ritorno e la salvezza matematica con ancora 2 partite da giocare.
Senz'altro una stagione importantissima a livello personale: posto da titolare fisso al centro della difesa, maggiore responsabilità e il primo gol in prima squadra. Peccato per quei 5 gol presi a tempo scaduto che ci sono costati 7 punti...saremmo arrivati 5' con 44 punti...

 

Stagione 2002/2003: Mossa, un'annata tribolata.                                                                                                        

Nell'estate 2002 sono stato a un passo dall'addio al Mossa: dopo le voci che mi davano per sicuro partente con destinazione Pro Romans (eccellenza nel goriziano) o Slovenia e il provino a Nova Gorica con la squadra locale che milita nella massima serie, sono stato vicino al trasferimento in una squadra della serie B croata, mancava solo la firma, ma alla fine, per vari motivi (soprattutto lavorativi), ho iniziato la mia terza stagione con la maglia del Mossa. Terza stagione che per me si conclude con un mese di anticipo, complice un'annata disastrosa (ultimo posto in classifica e quindi retrocessione) e la chiamata dell' N.K. Istra Tar, squadra croata di Tar, a pochi chilometri da Parenzo (prov. di Pola), che milita in terza divisione (serie C) ma con cui, per motivi di tempi di mercato, non ho potuto disputare gare ufficiali.

 

Stagione 2003/2004: l'esperienza all'estero, l'Halubjan.                                                                                             

Accordo preso con l'Istra Tar per la stagione 2003/2004, dopo essermi allenato con loro durante il finale di stagione precedente, quindi l'inizio della preparazione per la metà di luglio. Ma l'accordo stipulato inizialmente vacilla dopo 3 settimane di allenamenti e tramonta definitivamente a fine settembre. Quindi l'inizio della mia quarta stagione con la maglia del Mossa. Come la terza, anche la quarta stagione mossese si conclude per me in anticipo e definitivamente. Dopo un solo allenamento a dicembre con il Concordia Sagittaria, squadra veneta della provincia di Venezia che milita in Eccellenza, a gennaio l'accordo e la firma con l' N.K. Halubjan, squadra croata di Viskovo, a qualche chilometro dal capoluogo Rijeka (Fiume), che milita nel campionato di serie C, girone occidentale (3. Hrvatska Nogometna Liga zapad). Nell'attesa di avere l'ok dalla federazione croata per iniziare le gare ufficiali, ho disputato un paio di amichevoli, la prima a Rijeka vinta per 2 a 1 contro la formazione primavera del Rijeka, la cui prima squadra milita in serie A (1. Hrvatska Nogometna Liga) e continuato in contemporanea il campionato di Promozione in Italia con il Mossa fino a febbraio visto che risultavo ancora tesserato per l'A.S. Mossa. Poi un infortunio al piede durante un allenamento a Viskovo il 25 febbraio mi ha fermato per tre settimane, proprio nel momento in cui era arrivato l'ok da Zagabria per poter giocare a partire dall'incontro del 6 marzo. E' stata un'esperienza senz'altro positiva: la conquista da subito di un posto da titolare, il buon inserimento in un gruppo nuovo nel quale ero l'unico straniero, una salvezza tranquilla, l'aver trovato la squadra qualificata per la finale di Coppa, purtroppo persa poi, e aver ricevuto vari consensi, soprattutto dal mister (e sentire apprezzamenti da uno che ha giocato gli europei del 1996 fa un certo effetto...). Unico cruccio la condizione fisica. Poco dopo il mio arrivo l'infortunio citato sopra che mi ha fatto perdere 2 partite oltre alle 2 perse per i tempi burocratici, un'influenza che mi ha fatto perdere altre 2 partite verso la metà di aprile quando avevo raggiunto una buona condizione fisica e, per concludere, la distorsione alla caviglia che mi ha fatto perdere l'ultima gara di campionato e le finali di andata e ritorno di Coppa... Insomma, per cose fortunatamente non gravi ma fastidiose, ho perso alla fine ben 7 partite tra le quali la finale di coppa...

 

Stagione 2004/2005: il rientro in Italia, si va a Pozzuolo.                                                                                           

La stagione 2004/2005 vede il mio rientro nel campionato italiano e precisamente a Pozzuolo del Friuli, vicino ad Udine, nel campionato regionale di Eccellenza. Squadra molto giovane con obiettivo salvezza. Anche in questo caso tempi burocratici un pò lunghi per il tesseramento vista la provenienza da una federazione straniera. Per questo motivo ho perso le prime 4 partite di Coppa Italia (3 del primo turno + l'andata dei quarti) e 3 partite di campionato. Alla quinta di campionato il mio secondo gol in Eccellenza, l'8 maggio ad Azzano Decimo (PN) la mia 100° partita in Eccellenza. Il 2004 certo non è stato un anno molto fortunato a livello fisico.. alla sesta di campionato, il 23 ottobre contro il Gonars, l'infortunio al ginocchio (distrazione di primo grado del collaterale interno) che mi ha fatto chiudere l'anno anticipatamente. Il rientro in campo infatti è datato 9 gennaio. L'annata è stata difficile sia dal punto di vista societario (vedi dimissioni del Presidente a fine maggio) sia dei risultati, complice un girone d'andata vergognoso nel quale abbiamo racimolato solamente 3 punti, alla prima di campionato. Poi ben 15 sconfitte consecutive ci hanno buttato nel baratro. Senza voler trovare tante scuse per questi risultati è da dire però che certamente hanno pesato, e non poco, i più infortuni capitati a diversi giocatori (me compreso) nello stesso periodo oltre all'alternarsi di tecnici in panchina. Un assetto corretto è stato trovato solo negli ultimi mesi con il recupero di tutti gli infortunati e l'ultima successione in panchina. Ciò ha fruttato ben 15 punti nelle ultime 10 partite di campionato. Infatti il fanalino di coda Pozzuolo alla fine è riuscito a portarsi a soli 5 e 6 punti dalle altre 2 retrocesse e a 9 dalla salvezza, andando a togliere punti preziosi sia a squadre in lotta per vincere il campionato (Palmanova, Gonars..), sia a squadre coinvolte nella lotta per non retrocedere (Centrosedia, San Luigi..).

 

Stagione 2005/2006: il riavvicinamento verso casa, l'accordo con il Capriva.                                                 

Dopo aver giocato a Gradisca, a Gorizia e a Mossa, sono tornato a giocare nell'isontino, precisamente a Capriva. Una società, il Capriva, alla seconda stagione in Eccellenza. Qui ho ritrovato molti vecchi compagni, siamo infatti ben in 7 ex mossesi delle ottime annate del biennio 2000/2001 - 2001/2002 e, nella seconda parte della stagione, un mio vecchio ruolo: saranno 5 le partite disputate a centrocampo. Dopo la straordinaria annata svolta (4° posto in Eccellenza al debutto in categoria), l'obiettivo è quello di disputare un campionato tranquillo: raggiungere il prima possibile la salvezza per poi divertirci e divertire e arrivare fino a dove si può. E invece purtroppo siamo stati protagonisti di un'annata con troppi alti e bassi, non siamo riusciti a dare continuità nei risultati e questo ha portato, in una classifica davvero strana per quanto è stata corta per l'intero campionato, a una retrocessione maturata all'ultima giornata, in casa contro il Palmanova. Una data che purtroppo non dimenticherò il 30 aprile 2006. Una retrocessione che brucia tanto viste le fatiche fisiche e mentali che ci hanno accompagnato per tutta la stagione. E brucia anche per i tanti rammarici. Vincendo appunto contro il Palmanova saremmo stati salvi, ma viene da pensare, e tanto, alla sconfitta di San Daniele nella penultima giornata, alle 5 sconfitte consecutive dalla 2° alla 6° giornata di ritorno e a vari punti letteralmente buttati durante il campionato (ad esempio almeno 1 punto contro il Tricesimo alla 3° di campionato). A fine stagione ci si rende conto dell'importanza di ogni singolo punto perso durante l'anno.

 

Stagione 2006/2007: il ritorno alla Pro Gorizia.                                                                                                              

Dopo un periodo di prova con il Nova Gorica, nella settimana tra l'andata e il ritorno del primo turno di qualificazione alla Champions League che li vedeva impegnati contro i nordirlandesi del Linfield, e l'esser stato vicino alla firma del contratto proprio con i campioni sloveni (contratto saltato per il ritorno all'ultimo momento di Pitamic, giocatore di prorietà del Gorica dato per partente), la firma il 19 luglio 2006 per la società di via Capodistria per cui sono stato tesserato dall'estate 1996 a quella del 2000. Dopo la storica retrocessione dall'Eccellenza dell'anno precedente l'obiettivo della società è quello di creare un gruppo nuovo con il quale mantenere la categoria per poi trovare un'ossatura per ripartire l'anno successivo. La salvezza arriva alla penultima giornata, dopo aver sfiorato la zona playoff a fine febbraio, in un campionato con una classifica cortissima, di più di quella, già particolare, dell'anno precedente in Eccellenza! Al termine della 28° giornata infatti sono solo 6 le squadre sicure di non retrocedere, per le altre 10 è bagarre! Gioia quindi per la sospirata salvezza ottenuta anche nonostante una continua pressione da parte della stampa locale e gioia anche per aver tramutato il Campagnuzza in una piccola fortezza risultando la seconda miglior difesa del campionato tra le mura amiche con 7 gol subiti in 15 partite (a segno a Gorizia Fincantieri, San Giovanni, Pertegada, Capriva due volte, Kras e Centrosedia). A livello personale inoltre c'è stata la soddisfazione di aver superato il mio precedente record personale di presenze stagionali (32 tra campionato e coppa contro le 30 della stagione '01/'02) e di minuti giocati nell'arco di una stagione (tutti dell'intero campionato e delle 2 di coppa).

 

Stagione 2007/2008: si cambia ancora, destinazione Pro Cervignano.                                                               

Nell'estate 2007 si cambia di nuovo aria e per la seconda volta approdo nella provincia di Udine. Dopo un tira e molla estivo con la Pro Gorizia che tra luglio e agosto è stata protagonosta dell'ennesima rivoluzione, accordo raggiunto a fine agosto con la Pro Cervignano, squadra militante nel campionato di Promozione FVG. La società è intenzionata a confermare il piazzamento dell'annata precedente (settimo posto) rimanendo lontani da eventuali rischi di retrocessione. L'inizio stagione è entusiasmante. Alla sesta giornata siamo solitari in vetta alla classifica e l'unica squadra senza sconfitte;  la prima sconfitta arriva all'ottava giornata a Trieste contro il San Luigi, vincitore poi del campionato. Fino alla nona giornata siamo stati sempre nella zona play-off, poi una serie di pareggi e qualche sconfitta ci hanno fatto stazionare in una zona tranquilla di centro classifica fino alla 27° giornata quando, complice il pareggio interno con il Santamaria e la contemporanea vittoria del San Lorenzo,  pur trovandoci in 11° posizione il margine sulla zona "rossa" si è ridotto a 3 lunghezze. Le successive due vittorie (Virtus Corno e Pro Gorizia) e il pareggio all'ultima giornata a Staranzano ci hanno consentito di portarci all'ottavo posto finale con gli stessi punti raccolti l'anno precedente, ma con meno sconfitte subite (8 contro le 12 della stagione 2006/2007). Una buona stagione dunque dove spesso abbiamo mostrato un bel calcio giocato. Anche personalmente è stata una bella annata. Ho eguagliato il mio record di presenze stagionali (32 tra campionato e coppa), sono stato il giocatore cervignanese più utilizzato come minutaggio in campionato e ho stabilito il mio record di gol stagionali (3, gli stessi siglati nelle nove stagioni precedenti di prima squadra).

 

Stagione 2008/2009: l'arrivo a Pertegada.

La decisione di lasciare Cervignano, devo ammetterlo, non è stata facile dopo la buona annata disputata e dopo esser stato confermato da società e allenatore nel finale di campionato. A giugno mi si è prospettata la possibilità di andare a giocare nel Mestre, società gloriosa che dopo aver dovuto abbandonare la serie C per problemi finanziari ed esser ripartita dalla Terza Categoria, si appresta ad affrontare il campionato di Promozione veneta. Salutato l'ambiente cervignanese con l'ipotesi del trasferimento a Mestre, la trattativa con la società veneta subisce una brusca frenata per tramontare a luglio con l'abbandono del direttore sportivo mestrino con destinazione Marghera. Chiusa quindi la porta di Mestre si è aperta quella dello Zero Branco, squadra della provincia di Treviso che milita in Promozione. Dopo dei tentennamenti dovuti dalla distanza da casa ecco giungere il corteggiamento e l'offerta del Pertegada (società della provincia di Udine, tra Latisana e Lignano), squadra anche questa di Promozione, ma friulana. E' stata una bella annata. Per il Pertegada si tratta della terza stagione nel campionato di Promozione e dopo due annate al cardiopalma con salvezze prese per i capelli la società ha intenzione di disputare un campionato tranquillo, raggiungendo la salvezza il prima possibile. In effetti è quello che accade. Abbiamo disputato un bel campionato nel quale non siamo mai stati nella "zona rossa" e, salvo le prime giornate di campionato, siamo sempre stati distanti da posizioni a rischio disputando oltretutto un gran girone di ritorno (condito da 12 risultati utili consecutivi)  che ci ha portato a giocarci addirittura il piazzamento playoff alla penultima giornata nello scontro diretto (purtroppo perso) a Trieste contro il Trieste Calcio. Anche a livello personale è stata una bella annata riuscendo a migliorare il mio record di reti stagionali trasformando i quattro rigori concessici.   

 

Stagione 2009/2010: ancora il Pertegada.

Dopo la bella annata disputata, per la nuova stagione riparto con grande entusiasmo con gli stessi colori, cosa che non accadeva dai tempi di Mossa! 

 

Stagione 2010/2011: destinazione Cjarlins Muzane.

I problemi economici del Pertegada legati al forte interesse dimostratomi da una società molto ambiziosa come il Cjarlins Muzane hanno fatto sì che nell'estate 2010 lasciassi dopo due stagioni i colori gialloneri. L'obiettivo dell'ambizioso Presidente Zanutta è quello di salire in Eccellenza.

Nonostante una grande stagione disputata (64 punti in 30 partite, 4 sole sconfitte, secondo miglior attacco del campionato e miglior difesa) non riusciamo a vincere il campionato e terminiamo la stagione alle spalle del Lignano (67 punti) che si aggiudica il campionato alla 29° giornata, complice la nostra caduta a Sevegliano. I playoff li affrontiamo completamente scarichi al termine di una stagione intensa sia fisicamente che mentalmente. Perdiamo entrambe le gare contro la terza e la quarta classificata del girone B. Unico sollievo è che anche vincendo i playoff non saremmo andati da nessuna parte causa le retrocessioni dalla serie D delle nostre regionali. A livello personale è stata la mia stagione migliore dal punto di vista realizzativo: ben 12 i centri in 28 partite, frutto di 11 rigori e una punizione. Due i rigori sbagliati: uno in campionato, uno in gara playoff.

 

Stagione 2011/2012: vittoria del campionato con il Cjarlins Muzane!

Che squadra!

 

Stagione 2012/2013: il ritorno non fortunato alla Pro Cervignano

Dopo sei stagioni torno a giocare in Eccellenza ma non con la maglia con la quale me la sono meritata vincendo l'anno precedente il campionato ma con quella della Pro Cervignano, casacca che avevo già vestito cinque stagioni fa. La società punta alla permanenza nella massima categoria regionale.

Le cose fin da subito però non si mettono bene. I risultati non arrivano e a farne le spese è dopo poche giornate di campionato il mister, colui che da anni mi "inseguiva". Il passaggio dell'allenatore in seconda alla guida della squadra non fa cambiare la tendenza della squadra. I risultati faticano sempre ad arrivare e il mister decide di abbandonare a pochi mesi dal termine della stagione. La panchina passa all'allenatore della formazione juniores che traghetta la squadra fino al termine del campionato per poi, durante l'estate, visto la conferma, modellarla a suo piacimento per la stagione successiva.

Siamo stati realmente in lotta per salvarci soltanto per poche settimane a cavallo tra la fine del girone di andata grazie alla vittoria esterna con il Lumignacco e l'inizio del girone di ritorno, poi mentre le altre squadre che puntavano a salvarsi hanno cambiato ritmo noi non siamo stati in grado di farlo, arrivando ultimi e non ottenendo, in tutto il campionato, una sola vittoria casalinga!

Speravo di disputare tutt'altro tipo di annata, sia di risultati di squadra, sia personali dopo le ottime annate degli anni precedenti. Invece la classifica è stata impietosa e, personalmente, negli ultimi due mesi con una retrocessione già scritta e non facendo parte dei programmi per la stagione successiva, il mio impiego è stato saltuario alternando partite da titolare, partite in panchina e in tribuna.

 

Stagione 2013/2014: girone di andata al Brian, di ritorno al Caporiacco

Dopo la certo non bella annata a Cervignano, a cavallo tra luglio e agosto l'accordo e la firma con una società di Promozione molto ambiziosa: la Edmondo Brian di Precenicco (UD). L'obiettivo della società è l'Eccellenza, da raggiungerla o da vincente del campionato o tramite i playoff.

L'inizio però non è come la società si aspetta... squadre e società probabilmente più attrezzate per certi traguardi se ne vanno tra le prime posizioni, con in mezzo qualche sorpresa, noi latitiamo nella metà classifica concludendo il girone di andata con 19 punti, con solo 2 punti di margine dalla zona playout e distanti 6 punti dalla zona playoff e ben 15 dalla capolista. Troppo per le ambizioni societarie. In società cambiano diverse cose, per primo la figura del direttore sportivo. Subito dopo viene rivoluzionata la rosa con scelte drastiche sia in entrata sia in uscita. Squadra titolare cambiata di 4-5/11, e tutti nei ruoli di movimento.

Con lo svincolo depositato in federazione trovo, a distanza di qualche giorno, l'accordo con il Caporiacco. Il girone è lo stesso ma la situazione di classifica è complicata. La squadra è in piena zona playout occupando la penultima posizione con 12 punti (di cui 3 presi a tavolino), a +5 dall'ultima posizione che vuol dire retrocessione diretta e a - 7 dalla salvezza (Fiume Bannia, Brian e Spal Cordovado). Il 26 gennaio 2014 a Cordovado la mia 200° partita in Promozione. A Caporiacco la mia prima volta da capitano in prima squadra in gare ufficiali: il 23 febbraio 2014 a Fiume Veneto (PN).

L' 1 marzo 2014 nel derby con la Pro Fagagna un infortunio mi costringe a lasciare il match già nel primo tempo: si tratta di una distorsione al ginocchio destro con lesione di secondo grado del collaterale mediale. Dopo oltre tre settimane di assoluto riposo, quasi un mese di esercizi in palestra prima di tornare in campo. La stagione si conclude con il raggiungimento dei playout da giocare a Sesto Bagnarola (PN). Non siamo riusciti nel miracolo sportivo di salvarci ma ci abbiamo provato fino all'ultimo.

 

 

Stagione 2014/2015: si torna a giocare vicino a casa, Isontina!

Rimanere a Caporiacco, a 50 km da casa, in Prima Categoria non sarebbe stato possibile. E' così che nascono i contatti con l'Isontina di San Lorenzo Isontino (GO). Accordo trovato e così mi ritrovo a giocare a poco più di 5 minuti di distanza da casa mia (una cosa incredibile dopo aver macinato ore ed ore di macchina in questi anni) e per la prima volta nel campionato di Prima Categoria. E' una squadra che può fare bene ma, con il senno di poi, con una rosa corta per poter ambire ad arrivare in alto e rimanerci. E così in un campionato di alti e bassi raggiungiamo la salvezza soltanto all'ultima giornata al termine di un campionato che ci aveva visto vincere le prime cinque giornate e con giocatori che avevano fatto sempre categorie superiori o che, dalle stagioni a seguire, le avrebbero fatte.

A fine stagione nonostante mi fossi trovato bene, nonostante il rinnovo da parte della Società e nonostante altre richieste ho deciso di lasciare il calcio giocato per cominciare la carriera da allenatore a Fiumicello (UD).

 

 

Stagione 2016/2017: il rientro al calcio giocato e alle origini: ISM Gradisca!

Al termine della mia prima stagione da allenatore passata in Terza Categoria al Fiumicello mi accordo con il Moraro in Seconda Categoria. Tutto è pronto per iniziare o quasi... Gli effettivi in rosa a disposizione a pochi giorni dal termine ultimo per l'iscrizione ai campionati sono troppo pochi. Questo spinge me e la maggior parte del Direttivo a optare per non iniziare e così il Moraro non prenderà parte al campionato. Rimango senza squadra e ricevo la chiamata dall'ISM Gradisca per allenare i Giovanissimi Regionali. Accetto e mentre assieme al DG Eros Luxich passeggio all'interno dello Stadio incontro casualmente il mister della Prima Squadra Luca Lugnan. Dopo due chiacchiere torno a essere giocatore, torno a farlo nella Società dove ho mosso i primi passi e torno a farlo in Eccellenza!

La squadra è tanto giovane, forse una delle più giovani del campionato fatta eccezione me e Aleksandar Rodic, attaccante sloveno due anni più grande di me, ex professionista con alle spalle campionati di Serie A slovena, belga, cinese, turca e inglese (sì, in Premier League) nonchè una decina di presenze con la propria nazionale.

Purtroppo la stagione si chiude con la retrocessione in Promozione. Al termine della stagione appendo nuovamente le scarpette al chiodo per tornare ad allenare una prima squadra: torno all'Isontina.

 

 

 

Scheda tecnica "beach soccer"...

Stagione 2006: l'esordio nel beach grazie al Città di Grado

Il 2006 è l'anno del mio debutto nel beach soccer e nel campionato nazionale di serie A. Marco Sessi, capitano del Città di Grado Beach Soccer nonchè mio compagno di squadra nel calcio a 11 nella stagione 2005/2006, dopo un colloquio con Roberto Bevilacqua (allenatore del Città di Grado oltre che mio ex allenatore nelle giovanili della Pro Gorizia) e lo staff, mi chiede se sono intenzionato a provare il beach, a Grado sono in cerca di qualche nuovo giocatore.

Accetto con entusiasmo e vengo tesserato per la stagione che è alle porte. Per quanto non sia una società all'esordio nel beach soccer, l'obiettivo è quello di disputare una buona stagione ma si è consapevoli che ci sono squadre molto più attrezzate per poter raggiungere la qualificazione alle fasi finali e cioè alla lotta scudetto. In una stagione che prevede ancora i mezzi punti alla fine non ci siamo qualificati per mezzo punto subendo gol nell'ultima partita all'ultimo secondo dal portiere avversario e in coppa Italia veniamo buttati fuori dal Milano solo ai rigori!

 

Stagione 2007: anno di pausa forzata

Nel 2007 il Città di Grado Beach Soccer non riesce ad iscriversi al campionato di Serie A per problemi societari, quindi squadra sciolta e giocatori a spasso...

 

Stagione 2008: il ritorno grazie alla Coil Lignano Sabbiadoro

Nella stagione calcistica 2007/2008 gioco nella Pro Cervignano e come compagni di squadra ho tre beachers: Germano Fabro, Marco Sguazzin e Italo Scherf. Tutti e tre da anni giocano con la Coil Lignano Sabbiadoro. A fine stagione (calcistica si intende), come è accaduto nel 2006 con Marco Sessi, Germano Fabro dopo aver parlato con il mister della Coil Luca Della Negra e sapendo del mio trascorso con il Città di Grado mi chiede se voglio andare in prova a Lignano.

Accetto e i primi di maggio dopo qualche allenamento in prova insieme alla squadra e ad altri giocatori nelle mie stesse condizioni vengo accolto da mister, società e compagni e vengo tesserato. Per me è una gioia ritornare a giocare a beach soccer, confrontarmi con i più grandi beachers mondiali che giocano nel campionato italiano come i portoghesi Madjer, Belchior, Alan o lo spagnolo Amarelle solo per citarne alcuni, e girare l'Italia. Per me è poi un onore poterlo fare con la maglia della Coil Lignano Sabbiadoro vice-campione d'Italia, riconosciuta a livello nazionale come una delle migliori squadre di beach.

La stagione inizia alla grande con la vittoria della Coppa Italia nella tappa di Vasto, vittoria che posso festeggiare però solo al rientro della squadra in Friuli visto il mio forfait qualche giorno prima della partenza per problemi di salute (gastrointerite). In campionato le cose però non vanno come dovrebbero. Dopo una buona partenza nella prima tappa di Viareggio ci sono delle brutte prestazioni nella tappa di Rosolina Mare che pregiudicano il passaggio alle finali scudetto di San Benedetto. Nell'ultima tappa della regular season a Latina le buone prestazioni e l'imbattibilità nelle tre gare in programma non bastano per la qualificazione.

   

 

Stagione 2009: la conferma alla Coil

Nel 2009 la rosa viene per la gran parte riconfermata. Ai partenti Zanini (Milano), Livon (Cervia), Da Ros (entrato nei professionisti a calcio), Scherf (problemi fisici) e i tre nazionali polacchi, la società risponde con l'importante recupero di Sguazzin, gli ingaggi di Michele Leghissa, Alberto Panfili e di tre nazionali portoghesi: Torres, Ze Maria e Sousa.

Gli obiettivi minimi vengono raggiunti... in Coppa Italia era importante sia trovare la giusta amalgama per il campionato, sia ricordarsi che si è vinto il trofeo nella stagione precedente. Dopo aver battuto Taormina agli ottavi e ai rigori i padroni di casa del Terracina ai quarti di fronte ad un folto pubblico ostile, in semifinale è Milano a batterci. Milano che poi vincerà il trofeo, a noi rimane il quarto posto avendo perso la finalina contro Catania.

C'è anche la Supercoppa di Lega da giocare contro i campioni di'Italia in carica, quel Catania affrontato già in Coppa Italia. Partita anomala per essere una partita di beach soccer.. molto tatticismo e poche giocate spettacolari. La partita finisce 1-0 per i siciliani con una prodezza dello svizzero Stankovic. In campionato l'obiettivo è quello di qualificarsi alla poule scudetto e quindi di arrivare tra le prime quattro nel girone nord composto da 11 squadre. Quarto posto ottenuto avendo dimostrato la propria forza proprio contro le squadre sulla carta inferiori. Infatti solo 3 sconfitte in 10 gare, contro Milano, Cervia e Cavalieri, le prime tre della classe. Alla poule scudetto si sperava ovviamente di arrivare almeno tra le prime 4 invece il giorno dopo la finale di Supercoppa persa arriva un'altra sconfitta. Ai quarti di finale dello scudetto veniamo sconfitti dalla vincente del girone Sud, il Napoli, autentica rivelazione del campionato, capace non solo di qualificarsi alle finali scudetto, ma addirittura di vincerlo. La semifinale del giorno dopo contro Cervia per poter giocare la finale 5° e 6° posto decreta vincente il Cervia grazie a un gol di Juninho a 3 secondi dalla fine. Nella finale per il 7° e 8° posto affrontiamo per la terza volta il Catania e nella gara (delle 3 disputate) che vale di meno riusciamo a fare nostro il match in un pirotecnico 10-8.

 

Stagione 2010: terzo anno con la Coil Lignano Sabbiadoro ed esordio in Nazionale

 

 

Stagione 2011: altro stop forzato

A malincuore la stagione 2011 l'ho vissuta da spettatore tv. Fino a qualche mese dall'inizio della nuova stagione tutto era pronto per ripartire con la stessa maglia, quella della Coil Lignano Sabbiadoro. Problemi economici però non han potuto fare iscrivere la squadra al campionato. Giocatori tutti a casa con molte rose già formate. Qualcuno in extremis trova accordi con altre società, qualcuno rimane fermo per poi smettere di giocare.

Io sono in trattativa con il Napoli, trattativa che sembra giungere a buon fine. Purtroppo, come per la Coil, problemi economici spingono la società partenopea a non iscriversi al campionato ed io rimango ai box.

 

Stagione 2012: si torna a calcare le beach arene, l'approdo al Friuli Beach Soccer

Dopo essere stato tentato dal "Supereight" (torneo nazionale "privato" parallelo al Campionato LND di Serie A) con la chiamata della Lazio Beach Soccer, vince la voglia di tornare a disputare la Serie A e, quasi ai nastri di partenza, trovo l'accordo con il Friuli Beach Soccer, società nuova nel palcoscenico nazionale ed unica rappresentante del Friuli Venezia Giulia. La società è di Monfalcone ma la nostra sede per gli allenamenti è Lignano. L'obiettivo della società è ben figurare al primo anno di Serie A. Direi che possiamo ritenerci soddisfatti.. Qualificarci alle finali scudetto si sapeva che non sarebbe stato affatto facile, ci abbiamo provato ma siamo arrivati a tre punti dalla qualificazione (5° posto nel girone centro-nord su 7). Sei punti conquistati in sei partite frutto delle vittorie su Clodiense ed Alma Juventus Fano. Sconfitte con Colosseum Roma, Viareggio, Sambenedettese e Mare di Roma (le 4 qualificate).

In Coppa Italia si poteva e si doveva sicuramente fare meglio ma è comunque servita per accumulare minuti sulle gambe. Alla fine è arrivato il decimo posto su dodici partecipanti frutto della sconfitta contro Colosseum Roma, della vittoria contro la Clodiense e della sconfitta contro Canalicchio Catania nella finalina 9° e 10° posto.

Dopo l'anno di inattività oltre al ritorno in A c'è stato il ritorno in Nazionale: un raduno a maggio a San Felice Circeo (LT) e la partecipazione al Torneo di Kiev a fine maggio.

 

Stagione 2013: il grande club, la firma con il Milano Beach Soccer e lo Scudetto

Il 2013 è il ritorno di una big del beach soccer italiano: il Milano, la squadra più titolata. Dopo un 2012 fermo ai box per risollevarsi da una crisi economica, la società milanese torna nel panorama italiano puntando su una squadra con moltissimi volti nuovi per il mondo del beach ed un progetto: senza gli ingaggi faraonici delle annate precedenti creare un gruppo da zero con pochi volti noti del beach per cercare, nel giro di 2 o 3 stagioni, di riportare Milano tra i primi in Italia. Vengo chiamato da due figure storiche del Milano, capitan Ahmed e dal DG Ramperti (con i quali ho condiviso l'esperienza 2012 con il Friuli) e con lo stesso Ahmed, Cataldo e Menescardi siamo gli unici italiani ad aver calcato le beach arene. Il resto del gruppo è formato da fantastici ragazzi italiani provenienti dal calcio, dall'Eccellenza e dalla Serie D lombarda e piemontese e da due giovani fenomeni brasiliani su cui la società ha visto bene: Catarino e Bokinha.

Viene disputata una bella Coppa Italia anche se il risultato finale (9° posto su 15) sembrerebbe far credere tutt'altro ma è solo frutto della formula ad eliminazione diretta. Perdendo infatti la prima gara contro il Catania (4-3) arrivato poi in finale, siamo entrati nel tabellone di coloro che al massimo avrebbero potuto puntare al 9° posto che è stato raggiunto battendo due volte il Friuli (una volta come ripescata) e il Mare di Roma (chi invece ha vinto la prima per poi perdere le altre tre è arrivato sopra di noi).

Proprio qualche giorno prima dell'inizio del campionato ecco il colpo del Presidente: il ritorno a Milano di Ramiro Amarelle!

Il campionato è strepitoso... dopo la sconfitta di misura alla prima giornata contro il Viareggio si è sempre vinto qualificandoci alle finali scudetto come vincitori del girone centro nord lasciandoci alle spalle Sambenedettese, Viareggio e Mare di Roma (per chiudere con le qualificate) oltre a Livorno, Fano e Friuli.

Alla poule scudetto con le gare secche tutto può succedere. Il nostro obiettivo è stato già raggiunto ma non vogliamo porci limiti e crediamo nell'impresa. Nonostante il piazzamento conquistato le squadre favorite al titolo rimangono Viareggio, Catania, Terracina e Sambenedettese fresca vincitrice della Coppa Italia e padrone di casa nella tre giorni di finali.
Per noi sono tre giorni di vittorie: fuori il Canalicchio Catania ai quarti, battuto il Viareggio in semifinale e vinto la finalissima contro i detentori di Terracina!!!

Un'emozione unica, travolgente, indimenticabile.

Prima di cominciare la stagione con la squadra di club ho avuto l'occasione di rivestirmi d'azzurro anche se soltanto per i due raduni di aprile: quello di Milano Marittima e quello di San Felice Circeo.

 

Stagione 2014: la conferma a Milano ma l'addio dopo la Champions e l'approdo in Supereight con l'Udinese

Squadra quasi interamente confermata per la stagione da affrontare con lo scudetto sul petto. L'orgoglio è tanto, come la voglia di dimostrare che non è stato un caso lo scudetto dell'anno precedente.

Si comincia la stagione come al solito con la settimana di Coppa Italia sullo splendido litorale di San Benedetto del Tronto (AP).

Nemmeno il tempo di rifiatare che si parte subito per Catania, c'è l'Euro Winners Cup da disputare!

Dopo due settimane consecutive di partite non gradendo il rapporto con l'allenatore mi imbarco da Catania salutando tutti e comunicando la mia intenzione di non fare più parte del gruppo.

Vengo subito contattato e ingaggiato dall'Udinese Beach Soccer che partecipa al Super Eight. Si tratta di un campionato nazionale parallelo a quello riconosciuto FIGC.

 

Stagione 2015: il rientro a Milano

 

 

Stagione 2018: si torna a fare Beach Soccer... Rimini!

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